martedì 30 agosto 2011

Krapfen II - Ricetta Artusi

Fatti nel seguente modo riescono più gentili di quelli della Krapfen I,
specialmente se devono servire come piatto dolce, e prenderanno la
figura di palle lisce senza alcuna impressione sopra.

Farina d'Ungheria, grammi 200. Burro, grammi 50.
Lievito di birra, grammi 20.
Latte o panna meno di un decilitro, onde il composto riesca sodettino.
Rossi d'uovo, n. 3.
Zucchero, un cucchiaino. Sale, una buona presa.

Mettete in una tazza il lievito con una cucchiaiata della farina e,
stemperandolo con un poco del detto latte tiepido, ponetelo a
lievitare vicino al fuoco. Poi in una catinella versate il burro,
sciolto d'inverno a bagnomaria, e lavoratelo con un mestolo,
gettandovi i rossi d'uovo uno alla volta, indi versate il resto della
farina, il lievito quando sarà cresciuto del doppio, il latte a poco
per volta, il sale e lo zucchero, lavorando il composto con una mano
fino a che non si distacchi dalla catinella. Fatto ciò stacciatevi
sopra un sottil velo di farina comune e mettetelo a lievitare in luogo
tiepido entro al suo vaso e quando il composto sarà cresciuto
versatelo sulla spianatoia sopra a un velo di farina e leggermente col
matterello assottigliatelo alla grossezza di mezzo dito; indi,
servendovi dello stampo della ricetta Cappelletti all'uso Romagna, tagliatelo in
24 dischi sulla metà dei quali porrete, quanto una piccola noce,
conserva di frutta o crema pasticcera. Bagnate questi dischi
all'ingiro con un dito intinto nel latte per coprirli e appiccicarli
coi 12 rimasti vuoti; lievitateli e friggeteli in molto unto, olio o
strutto che sia, spolverizzateli di zucchero a velo quando non saranno
più a bollore e serviteli. Se trattasi di doppia dose, grammi 30 di
lievito potranno bastare.Inserisci link


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