lunedì 26 settembre 2011

Cioccolata - Ricetta Artusi

Non è facil cosa il contentar chiunque e meno che mai in questa
materia, tanti e sì vari essendo i gusti delle persone. Non avrei
potuto supporre che un signore avesse notato in questo mio libro una
lacuna che il tormentava. "Come si fa - diceva egli - a spender tante
parole in lode del caffè e del the e non rammentare il cibo degli Dei,
la cioccolata che è la mia passione, la mia bibita prediletta?". Dirò
a quel signore che dapprima non ne avevo parlato perché, se avessi
dovuto raccontarne la storia e le adulterazioni dei fabbricanti nel
manipolarla,
troppo mi sarei dilungato e perché tutti, più o men bene, una
cioccolata a bere la sanno fare.
L'albero del cacao (Theobroma caccao) cresce naturalmente nell'America
meridionale, in particolare al Messico ove si utilizzavano i suoi
frutti, come cibo e come bevanda, da tempo immemorabile ed ove
fu conosciuto dagli Spagnuoli la prima volta che vi approdarono.
Le due qualità più stimate sono il cacao Caracca e il Marignone che
mescolate insieme nelle debite proporzioni, dànno una cioccolata
migliore. Per garantirsi sulla qualità non c'è che sfuggire l'infimo
prezzo e dare la preferenza ai fabbricanti più accreditati. Per una
tazza abbondante non occorrono meno di grammi 60 di cioccolata,
sciolta in due decilitri di acqua; ma possono bastare grammi 50 se la
preferite leggera, e portar la dose fino a grammi 80 se la desiderate
molto consistente.
Gettatela a pezzetti nella cioccolatiera con l'acqua suddetta e quando
comincia ad esser calda rimuovetela onde non si attacchi e si sciolga
bene. Appena alzato il bollore ritiratela dal fuoco e per cinque
minuti frullatela. Poi fate che alzi di nuovo il bollore e servitela.
Come alimento nervoso eccita anch'essa l'intelligenza ed aumenta la
sensibilità; ma, ricca d'albumina e di grasso (burro di cacao), è
molto nutritiva, esercita un'azione afrodisiaca e non è di tanto
facile digestione, perciò si usa aromatizzarla con cannella o
vainiglia. Chi ha lo stomaco da poterla tollerare "la cioccolata
conviene - dice il professor Mantegazza - ai vecchi, ai giovani deboli
e sparuti, alle persone prostrate da lunghe malattie e da abusi della
vita". Per chi lavora assai col cervello e non può stancare il
ventricolo di buon
mattino con una succolenta colazione, il cacao offre un eccellente
cibo mattutino.



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