mercoledì 19 ottobre 2011

Gnudi agli Spinaci

Gli "gnudi" sono un piatto tipicamente toscano, nato in Casentino e molto diffuso nelle zone da Firenze in giù (verso Siena e Grosseto), che prende il nome dal fatto che si tratta sostanzialmente di ravioli a cui manca la pasta intorno e che quindi sono "nudi".

Ingredienti:
  • 220 gr di ricotta fresca
  • 430 gr di spinaci
  • 30 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 2 tuorli d'uovo
  • farina
  • noce moscata
  • sale


Procedimento:

Per prima cosa lessare gli spinaci in poca acqua bollente salata. Appena pronti toglierli dal fuoco, sgocciolarli e lasciarli raffreddare a temperatura ambiente.

Strizzare bene gli spinaci per eliminare il liquido rimasto e metterli su un tagliere (eventualmente usate anche un po' di carta da cucina per asciugarli ulteriormente) quindi tritarli con un coltello o con la mezzaluna. Infarinare il piano di lavoro, ed amalgamare agli spinaci i vari ingredienti: per prima la ricotta, poi il parmigiano reggiano, la noce moscata ed infine i tuorli (uno per volta e mescolando bene ogni volta).

Lavorare bene l'impasto con le mani e lasciarlo riposare un paio di minuti sul piano infarinato.A questo punto mettere a bollire l'acqua per la cottura (con il sale, ovviamente) ed iniziare a comporre gli "gnudi".

Staccare un pezzetto di impasto con le dita e lavorarlo con le mani e sul piano infarinato fino a dargli la forma di una pallina, delle dimensioni di una noce o anche un po' più grossa, e appoggiatela su un vassoio anch'esso infarinato. Proseguite fino al termine dell'impasto (circa una quindicina di "gnudi" con le dosi indicate).

Un altro metodo per comporre degli gnudi e' quello di utilizzare due cucchiai da brodo: passando l'impasto da un cucchiaio all'altro schiacciandolo leggermente con la parte concava del cucchiaio. Gli gnudi non saranno sferici ma avranno una forma allungata come il cucchiaio.

Quando l'acqua per la cottura sara' in ebollizione, tuffare gli gnudi in acqua bollente e toglierli dal fuoco, uno per uno con la schiumarola, non appena salgono a galla.Il condimento classico, e probabilmente il migliore per assaporarli al meglio, è quello a base di burro fuso con la salvia e abbondante parmigiano.

L'importante e' evitare condimenti dai sapori troppo forti che soffocherebbero la delicatezza degli "gnudi".

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